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Le cappelle sul lato sinistro sono, procedendo dall’ingresso:

La cappella di Santa Lucia
La cappella fu dedicata alla Santa in omaggio al Canonici di Santa Lucia della Tinta, trasferiti da papa Leone XII nella nostra chiesa nel 1825. Sull’altre il dipinto che raffigura la Santa è di anonimo secentesco.

La cappella di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi
Progettata dallo stesso Carlo Rainaldi, la cappella è dedicata a questa Santa carmelitana che era stata canonizzata da papa Clemente XI nel 1669. Il dipinto sull’altare, che raffigura la Santa, è di Ludovico Gimignani, autore anche degli affreschi della volta (1685 c.).

La cappella Montioni
E’ la cappella più bella della chiesa. La famiglia Montioni diede incarico della decorazione all’architetto Tommaso Mattei, allievo di Carlo Fontana, che ne disegnò la decorazione in bellissimi marmi. Sull’altare è la “Madonna col Bambino e i Santi Francesco e Giacomo” splendida pala di Carlo Maratta (1687 c.). Gli affreschi, tra i quali “L’Assunta”, sono di Giuseppe Chiari, allievo del Maratta. Sull’altare è “L’Angelo degli Artisti” scultura in fusione di vetro di Guelfo (1937-1997). Un tempo la cappella era collegata ad una piccola sacrestia con affreschi, sulla volta, del Baciccia.

Il presbiterio
Il presbiterio è un ampio vano absidato. L’altare maggiore, ornato di angeli di stucco opera dello scultore Filippo Carcani, racchiude al centro, entro una cornice, la pala miracolosa della Vergine di Montesanto, che la tradizione vuole dipinta da una fanciulla di 11 anni con l’aiuto soprannaturale. Difficili sono la datazione e l’attribuzione dell’opera che è comunque di tipo cinquecentesco. Nel 1671 vi furono aggiunte le coroncine e le catenine metalliche. L’altare al centro del presbiterio ha la base in bronzo opera dello scultore Albert Friscia (1960 c.).

La sacrestia
Vi si accede da una porta tra la Cappella Montoni ed il presbiterio. L’ampio ambiente, a pianta rettangolare ad angoli smussati, ha sulla volta un affresco anonimo del 1600 con “Gloria degli strumenti della passione”. Sull’altare “La deposizione” è attribuita a Biagio Puccini (fine 1600).

ANNO 2009

VENITE ADOREMUS V edizione
Dal 12 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009
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